All’inizio tutto filava liscio: Grillo ha dato vita ad una delle sue lunghe invettive, ma poi, infastidito probabilmente dalla presenza dei politici in studio, all’improvviso si è dileguato fra l’incredulità generale. La più stupita era proprio la D'Amico che, con un pizzico di delusione, ha spiegato le condizioni dell'invito rivolto al comico genovese.
La giornalista garantisce che lui aveva promesso di confrontarsi serenamente con gli altri ospiti e anche di dialogare con loro. Così, però, non è stato. Il comportamento di Grillo è stato commentato con accenti negativi dai politici presenti nello studio, Adolfo Urso, Bruno Tabacci, Piero Marrazzo.
Uno dei temi della puntata era la privatizzazione dell'acqua e proprio questo tema ha forse spinto Grillo a essere presente anche se in collegamento da Bruxelles. Tuttavia, il comico non si è attenuto al tema e della privatizzazione dell'acqua ha parlato davvero poco. Ha preferito toccare tutti i temi a lui cari e che quotidianamente affronta sul suo blog, usando, come di consueto, un linguaggio particolarmente colorito.
Filo conduttore dell'intervento di Grillo la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica. “Oggi - ha detto - la gente è tagliata totalmente fuori dal sistema decisionale”. E a questo punto ha introdotto il tema delle liste civiche che è pronto a presentare. Una mossa obbligata - ha detto con veemenza – “perché i cittadini si sono veramente rotti i coglioni di gente come quella che è seduta in questo studio”. L’invettiva si è poi chiusa con l'abbandono della trasmissione. Durante tutta la parte della puntata dedicata al tema dell'acqua, Ilaria D'Amico ha auspicato un ritorno di Grillo in studio, lasciando il collegamento aperto fino alle 22.30.