Visualizzazione post con etichetta Storia del preserale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Storia del preserale. Mostra tutti i post

lunedì 31 agosto 2009

Il Pagellone + Storia del preserale di Canale 5 - Sarabanda

Due rubriche in una, per la seconda volta. Ieri, 30 agosto 2009, è finita l'avventura di "Sarabanda", il game show sulla musica per la prima volta su Canale 5 e per la prima volta "formato" Endemol, la stessa casa di produzione che da oggi farà ripartire "Chi vuol essere milionario" in formato 16:9. A questo punto, diamo i voti.

Adattamento del format VOTO 6
Potevano sfruttare il know-how dei vecchi autori (anche loro Endemol) e i vecchi giochi ma non è stato così. Hanno avuto molte difficoltà con le prime due manche che sono state ogni volta cambiate. Da qui, inizia una piccola riflessione.

Conduzione VOTO 5
Qui il grande errore: trasformare Mammucari nel "classico conduttore" o, per citare "Indietro tutta", nel "bravo presentatore". Non è riuscito nei vari 7x30 a creare il pathos necessario e diventa stucchevole quando ripete tante volte le stesse frasi durante il gioco (stesso difetto di Papi nella "Ruota").

Co-Conduzione VOTO 4
Ancora mi chiedo perché Belen Rodriguez è stata scelta per fare questo gioco. A cantare in italiano ha qualche problema. Come co-conduzione non ha convinto. L'unica cosa su cui siamo d'accordo tutti è questo... ha sedere.

Casting VOTO 6
In questa edizione niente Donne Gufo, Uomo Gatto, Uomo Sorcio... a parte Ramona, tutti concorrenti normali. Il più bravo, sicuramente, è stato Luca Sorze. Peccato che non abbia vinto né il montepremi né il torneo.

Presenza di figuranti VOTO 0
Che errore del cavolo! Come puoi fare un preserale giovane su una rete generalista e su un gioco che appassiona un target generalizzato. Il pubblico è stato organizzato, per onore della cronaca, dall'Agenzia "Vivilavita", la stessa che "crea" gli "opinionisti" (perché lo sono) di Forum. Vi ho detto tutto.

Media voti: 4,2
A dimostrazione che troppi cambiamenti in un format consolidato, non vanno bene.

Consiglio ai dirigenti di Canale 5. Oggi, su France 2, alle 18, inizia l'avventura francese di "Passaparola" con "En toutes lettres". Quanto vi costa rifarlo?

sabato 6 dicembre 2008

LA STORIA DEL PRESERALE DI CANALE 5 - COS'E' COS'E'

Come è stato annunciato nell'ultima puntata della nostra storia del preserale di Canale 5 (cliccate sulla tag sotto al titolo del post per recuperare gli 8 appuntamenti che vi abbiamo proposto), continueremo il nostro percorso nella memoria della rete del Biscione, non più in ordine cronologico bensì con le curiosità.

La prima riguarderà un personaggio che sarà al centro anche di una piccola mobilitazione popolare che partirà da questo sito. Ebbene sì, Jocelyn, oltra a mettere mano a "In bocca al lupo" su Rai Uno, ha fatto parte della storia del preserale di Canale 5, conducendo e ideando, assieme a Amato Pennasilico, Rodolfo Martinelli e Ruggero Di Fazio, "Cos'è Cos'è".

In onda dal 10 Luglio 1991, dal lunedì al venerdì alle 19:30, per 13 settimane, il gioco verrà ricordato come uno dei primi preserali in diretta di Canale 5. Il merito va naturalmente a Jocelyn che è riuscito a fare ottimi ascolti con un gioco, in primis, estivo e, in secundis, facilissimo.

Il gioco consisteva in una raffica di domande, dalle più semplici alle più impensate, rivolte in contemporanea sia al pubblico a casa, che doveva passare attraverso cinque graziose telefoniste (tra cui l'attrice Veronika Logan), sia a quello presente in una piazza d'Italia, dove si trovava Antonella Elia.Tre i momenti topici di questo game:
- lo SPLIZ PILK, in cui veniva mostrato ingrandito il particolare dell'oggetto da indovinare;
- il PUZZLE VIP che consisteva nell'indovinare i quattro personaggi nascosti nel fotomontaggio mostrato (questo gioco è stato COPIATO da Paolo Limiti e da Maurizio Costanzo in una delle sue edizioni di "Buona Domenica");
- il GIOCO DELLE SECCHIATE.

Se vi intriga ancora spulciare le curiosita della "storia", continuate a seguirci... Se v'interessa la mobilitazione riguarda Jocelyn, seguiteci lo stesso...

giovedì 13 novembre 2008

LA STORIA A PUNTATE DEL PRESERALE DI CANALE 5: TENTATIVI A VUOTO

E adesso l'epilogo... in quest'ultima puntata (cliccate qui per recuperare le 7 puntate precedenti) il più vero dei motivi della crisi del "Milionario"... ma ripartiamo da dove ci siamo fermati.

Il 22 settembre 2007 chiude, per ora, "1 contro 100" per non esser riuscito, in primis, a battere la prima edizione di "Reazione a catena", il quiz simil-passaparola condotto da Pupo e, secondo, per non esser riuscito a raggiungere gli obiettivi minimi (il famoso 23%).

Il 24 di settembre torna "Chi vuol essere milionario". Per rendere il gioco più interessante, venne introdotto il quarto aiuto, "lo switch", che permetterebbe di cambiare una domanda. A stento, riesce ad arrivare alla media del 23% ma, per cercare un'alternativa al gioco e, soprattutto, per un problema di format (per dirla meglio, per il numero di puntate preventivate), il gioco, che andava in onda anche la domenica, venne fermato il 9 dicembre.

Da qui, un nuovo COLPO DI SCENA. Venne risperimentato dal 10 dicembre fino al 13 gennaio "1 contro 100" e venne fatta ad Amadeus un ultimatum: se non riusciva ad ottenere la media del 23% non avrebbe condotto più un preserale su Canale 5. Ma i concorrenti più coraggiosi dell'edizione scorsa, e un ritmo di gioco più veloce nelle ultime puntate, non fece il miracolo. Lo studio venne smantellato e il gioco non andò più in onda (a meno che Italia uno non lo metta al posto della "Ruota della fortuna").

Il 14 gennaio 2008 ritorna il "Milionario" con una novità in più: una scalata più ricca e domande più interessanti. Ma questo non riuscì a battere il gioco di Carlo Conti "L'eredità" e qui si torna al problema: c'è la possibilità di un preserale che batta il gioco di Conti senza abusare del Milionario?

La risposta, forse, ce l'avevano... provare (essendo i primi al mondo) con il suo spin-off... Fifty-fifty, che sarà testato dal 21 aprile al 25 maggio. Proprio dal 21 aprile Rai Uno risperimenta "Alta tensione" condotto sempre da Carlo Conti.

È un quiz a risposta doppia perché si gioca in coppia legata, che può essere un familiare, un conoscente o altro. I componenti della squadra si devono mostrare affiatati e pronti al gioco di squadra. Il montepremi massimo è di 300.000 euro. Il programma si divide in tre fasi: la qualifica, il montepremi e la Fase finale.

Nella qualifica tre coppie si sfidano per andare alla fase del montepremi. Quando un concorrente si prenota, dopo aver sentito la domanda, farà rispondere il suo compagno che si troverà davanti due opzioni tra cui scegliere. Se dà la risposta esatta la squadra guadagna 500 euro e se la sbaglia regala 250 euro alle altre due coppie. Al termine della prima manche chi avrà conquistato più soldi andrà alla fase del montepremi. Chi raggiunge il secondo posto può partecipare alla qualifica nella puntata successiva.

Durante la fase del montepremi ci saranno dieci domande di differente valore (2 da 500 €, 3 da 1.000 €, 2 da 3.000 €, 2 da 5.000 € e una da 10.000 €). Il concorrente a cui è rivolta la domanda avrà tutto il tempo per pensare. Una volta data la risposta, il suo compagno avrà 10 secondi per decidere se confermare la risposta oppure scegliere l'altra.In caso di risposta esatta il valore della domanda verrà aggiunto al montepremi, in caso di risposta errata il montepremi verrà dimezzato.Alla fine delle domande la somma accaparrata verrà moltiplicata per 10.

Nella fase finale verranno poste cinque domande ad uno dei due concorrenti e questo avrà 10 secondi per rispondere ad ogni domanda e il suo compagno vedrà sul suo leggio elettronico la risposta data. Esso potrà decidere se confermare oppure scegliere l'opzione che lui non vede. Al termine delle domande il concorrente che non vede entrambe le risposte dovrà fare una previsione del numero delle risposte esatte date. È possibile conquistare il totale del montepremi solamente se la previsione è di 5 e si rivela esatta, altrimenti verrà calcolato in proporzione se inferiore.Se viene indovinato il numero delle risposte esatte la coppia vincerà il montepremi conquistato altrimenti si accontenteranno del premio di consolazione.

Il gioco, anche se aveva un elemento importantissimo, ovvero una scenografia luminosissima, aveva un difetto proprio nella fase finale... la lunghezza. Per questo motivo, credo, il gioco venne battuto da "Alta tensione".

I dirigenti Mediaset, visto il successo de "La ruota della fortuna" su Italia 1, chiamano Enrico Papi, facendogli condurre, dal 26 maggio al 5 settembre, repliche incluse, "Jackpot". Per spiegare il gioco, mi devo sdoppiare, nel senso che sono state fatte 2 versioni.

Nella prima versione i concorrenti dopo aver tirato la palla dovevano rispondere a delle domande che prevedevano come risposta un SI o un NO, se la risposta data era esatta aggiungevano il valore della casella moltiplicato per 1000 al loro montepremi e la casella diventava "Jackpot", se ritirando la palla andava su una casella "jackpot" i concorrenti dovevano rispondere esattamente a 5 domande in 30 secondi con risposta SI/NO, se indovinano le 5 domande aggiungevano al loro montepremi 30.000 €, il jackpot aumentava di 10.000 € ogni volta che la palla finiva nella casella. Se la risposta alla domanda invece era errata la casella diventava "out", se la palla finiva in una casella "out" i concorrenti dovevano rispondere a una domanda SI/NO, se sbagliavano la risposta entrava una nuova coppia che ereditava il montepremi accumulato fino a quel momento, se invece la risposta era esatta rimanevano in gioco. Nella fase "jackpot" sia che si indovina o si sbaglia la risposta la casella diventa "out" Nel gioco finale rispondendo esattamente a sette domande (che per facilitare la vittoria finale vengono aumentate prima a 9 e poi a 10) con la formula Si / No si possono ottenere altrettanti numeri della ruota della roulette. Se la pallina della fortuna finale andrà a cadere su uno di quei numeri i due concorrenti vinceranno la cifra fino ad allora conquistata. La formula del gioco però ha fatto sì che nessuno dei concorrenti vincesse mai il montepremi in quanto le caselle accese erano sempre troppo poche e la pallina non è mai andata su una di queste, questo porta gli autori ad un cambio radicale del meccanismo del gioco, diventando di fatto una seconda versione... e qui scatta l'errore madornale... avevano un buon ascolto e cambiano le regole... un vero e proprio suicidio.

Da Lunedì 9 giugno, cambia tutto il meccanismo del gioco: durante l'anteprima viene posto un elenco di 10 parole, 5 di queste per un'associazione di idee devono corrispondere ad una determinata parola; i concorrenti devono indovinare quali sono queste 5 parole, per ogni risposta esatta si illumina una casella di colore verde e fa guadagnare ai concorrenti 5.000 €, per ogni risposta sbagliata le caselle si illuminano di rosso senza nessuna aggiunta al montepremi. Nel corso del gioco viene tirata la pallina di colore nero che può avere tre possibilità: - Cadere su una casella con un numero: in questo caso viene posta ai concorrenti una domanda con 3 possibili risposte, in caso di risposta esatta la casella diventa verde e la coppia guadagna una cifra pari al valore della casella moltiplicato x 1000 (ad esempio la casella 25 vale 25.000 €), in caso di risposta errata invece la casella diventa rossa e la coppia non guadagna niente.
Cadere su una casella verde: in questo caso la coppia ha la possibilità di raddoppiare il montepremi fino ad allora accumulato, ciò può avvenire se i concorrenti riescono ad indovinare una parola misteriosa di cui hanno l'iniziale, in 60 secondi devono dire tutte le parole possibili e nel caso in cui la 2^ lettera di queste parole coicide con quella della parola misteriosa viene palesata la lettera e si va avanti con lo stesso meccanismo fino ad indovinare la parola esatta; se la parola non viene indovinata il montepremi viene dimezzato. Dopodiché la casella cambia comunque colore e diventa rossa.
Cadere su una casella rossa: in questo caso il montepremi si dimezza e i concorrenti sono costretti a ritirare la palla per agguantare il malloppo; la casella rimane rossa e non cambia colore dopo il dimezzamento del montepremi.
Il meccanismo finale non cambia molto se non per il fatto che dopo la fase a domande tutte le caselle che rimangono di colore verde si tramutano in caselle gialle valide per la conquista del montepremi finale.Con questa nuova versione si è permesso a più concorrenti di vincere il jackpot ma rispetto alla versione precedente questo è 10 volte meno (se, nella prima versione, c'era l'illusione di poter vincere, ad esempio, 200.000 euro, in questa si vinceva sicuro una cifra sui 20.000).

Con Jackpot, che fece il record negativo del 9% perlopiù contro Pupo e la seconda edizione di "Reazione a catena", chiudiamo questa "Storia del preserale". Il milionario, adesso, vola sui 18-19% (vola perché dopo il gioco di Papi, questo risultato è un miracolo).

Spero caldamente che il prossimo game sia appassionante, divertente, emozionante... per poter scrivere una nuova pagina di questa storia (di cui comunque proporremo delle appendici nel corso delle prossime settimane). Speriamo bene...

giovedì 6 novembre 2008

LA STORIA A PUNTATE DEL PRESERALE DI CANALE 5: IL SECONDO PURGATORIO

In questa puntata, vedrete la stagione che chiamo simpaticamente il "secondo purgatorio". Dopo otto stagioni si ripete la storia. "Passaparola" non viene più mandato in onda, "Verissimo" da rotocalco giornaliero diventa settimanale e, per ora, l'unico gioco a salvarsi dall'onda anomala chiamata "L'eredità" era "Chi vuol essere milionario". I dirigenti tentarono il primo colpo: Amadeus, rientrato a Mediaset a suon di milioni visto il successo che ha ottenuto con "L'eredità" per dimostrare a Del Noce che, in fondo, valeva qualcosa. A lui diedero un nuovo preserale, chiamato "Formula Segreta".

Vi partecipano 4 concorrenti. Nel primo round vengono fatte delle domande a 2 persone che si sfidano. Chi accumula più punti passa, mentre chi perde, continua a giocare. Quello che perde sempre, ovvero l'ultimo a giocare che accumula meno punti, non passa al secondo round e viene eliminato. Nel secondo round ci sono 3 concorrenti. Bisogna associare a delle parole quella che ha qualcosa in comune con tutte le altre. Anche qui viene eliminato un concorrente, e gli ultimi due si sfidano alla formula segreta, una frase non completa da indovinare, basata sul gioco enigmistico chiamato ditloide( es. 29 G in F di un A B = 29 Giorni in Febbraio di un Anno Bisestile) . Più si sbaglia più il montepremi che si può vincere diventa basso. Chi riesce a indovinare la formula segreta non solo vince i soldi, ma parteciperà anche alla puntata successiva.

Il gioco avrà talmente successo che dopo 3 settimane venne sostituito da "Fattore C", il game-show di Paolo Bonolis retrocesso dalla prima serata causa bassi ascolti. Il gioco consta di 20 busti, che contengono vari premi (in denaro oppure oggetti di poco valore); il concorrente, scegliendo il busto da aprire, elimina dalle sue possibilità di vincita il premio all'interno del busto stesso. Ogni 4 busti, al concorrente viene posta una domanda (in genere nelle ultime puntate l'argomento verteva su quiz logici). Se il concorrente risponde esattamente alla domanda, gli viene fatta un'offerta sicura che consente al concorrente, se accetta, di ritirarsi dal gioco, mentre se il giocatore non risponde correttamente, il diritto a giocare passa agli ascoltatori da casa, che, se rispondono correttamente a 5 domande, vincono 1.000 euro. Infine, quando sono rimasti solo due busti in gioco, il concorrente vince quello che è contenuto nel suo busto solo se il valore del suo premio supera quello del busto dell'avversario. È possibile vincere un premio di consolazione di 2.000 euro se il concorrente risolve il giochino chiamato "sulla punta della lingua".

Ma gli ascolti ancora non erano soddisfacenti e, per questo, chiamarono San Gerry Scotti e gli fecero anticipare di un mese il suo "Milionario". Il salvatore degli ascolti riuscì nell'impresa ma c'era sempre il solito problema: TROVARE UN NUOVO PRESERALE.


Per questo fecero testare nel preserale estivo ad Amadeus "1 contro 100". Il meccanismo è semplicissimo.Come dice anche il titolo, un concorrente (dovutamente prescelto) ne sfida altri 100 per portare a casa il montepremi in palio. Il concorrente e i 100 avversari devono rispondere a una serie di domande con tre opzioni di risposta. Per ognuno dei cento avversari che risponde in maniera errata il prescelto guadagna dei soldi: si parte da 50 euro per la prima domanda fino ad arrivare a 1.000 euro dalla decima domanda in poi. Ad esempio, se il prescelto risponde correttamente alla domanda da 50 euro, guadagna 50 euro per ogni avversario che avrà dato la risposta sbagliata, eliminandolo dal gioco. Dopo ogni risposta esatta egli può decidere se tenere i soldi guadagnati fino a quel momento oppure continuare a giocare contro al Muro passando alla domanda successiva. Se invece lo sfidante risponde in maniera errata, la somma da lui accumulata fino a quel momento viene divisa dai concorrenti del Muro ancora in gioco. Il concorrente può anche ritirarsi dopo aver sentito la domanda, ma deve accontentarsi del 25% del premio accumulato.

Durante tutto il percorso lo sfidante ha a disposizione 3 jolly utilizzabili al prezzo di 1.000 euro l'uno, da usare nell'ordine:
- Passo (non risponde alla domanda ma passa ugualmente al livello successivo; se tutti i giocatori del muro superstiti sbagliano la domanda alla quale lo sfidante ha usato il primo jolly, lo sfidante va a casa direttamente con 200.000 €)
- La seconda chance (la possibilità di dare due risposte per una stessa domanda)
- Chi la pensa come me (per sapere quanti concorrenti del muro hanno dato la sua stessa risposta).

Dal mese di giugno 2007 viene data una ulteriore possibilità al concorrente qualora sbaglino tutti nel muro: egli può infatti andarsene con i soldi accumulati anche se ha già dato la risposta (giusta o sbagliata che sia), rinunciando ai 200 mila euro. Se il concorrente vuole invece vincere i 200 mila deve andare a verificare la sua risposta col rischio di perdere tutto in caso di errore. Inoltre il muro, che prima faceva rumore, ora sta in silenzio. Nel mese di luglio 2007 il terzo jolly è stato rinnovato, dando la possibilità al concorrente che lo utilizza di ragionare solo su due possibili risposte. Nel caso in cui lo sfidante riuscisse ad eliminare tutti e 100 i componenti del muro si aggiudicherebbe il montepremi di 200.000 euro.

Il gioco è stato fermato a fine settembre... i risultati erano un po' deludenti ma poi, come vedrete nella prossima, ed ultima puntata... Non vi anticipo altro...

giovedì 30 ottobre 2008

LA STORIA A PUNTATE DEL PRESERALE DI CANALE 5: PUNTATA ANOMALA 1999-2006

Per questa puntata, senza distinzioni di anni, vi mostrerò l'intero periodo 1999-2006 per un fatto molto semplice: non ci sono stati grandi cambiamenti... e per mostrarvi come un programma danneggi l'altro! Questa parte è "anomala" per questo...

Con "Passaparola" Gerry Scotti è tornato re del preserale e continuerà a condurlo fino alla fine del 2005. Durante la sua seconda edizione (1999-2000) il programma venne fermato per 3 settimane. Il motivo? Semplice, testare il format che diventerà un cult in quella fascia: "Chi vuol essere miliardario" (che dal 2002 diventerà "Chi vuol essere milionario"). Spiegare il meccanismo è inutile, ma per coerenza, lo scrivo lo stesso.

Ci sono dieci "aspiranti giocatori", di cui uno solo viene chiamato a giocare. La selezione avviene attraverso una prova di velocità (denominata il dito più veloce), che consiste nel mettere in ordine, nel minor tempo possibile, quattro elementi secondo un criterio specificato; essi sono mostrati contemporaneamente in un monitor. Il giocatore che risponde correttamente nel minor tempo guadagna il posto sul palcoscenico centrale e inizia la propria partita, ma se nessuno indovina si procede con un nuovo round; gli altri nove attenderanno fino alla prossima selezione e nel caso in cui il concorrente rimanga in carica alla fine della puntata, i pretendenti tornano ad essere dieci, in quanto nuovi concorrenti vengono fatti entrare al posto di coloro che hanno già giocato. Solo dal 2004 i concorrenti hanno il diritto di rimanere per una settimana (generalmente 6 puntate) per tentare di giocare col conduttore; prima era soltanto per 1 puntata. Il concorrente, per poter vincere il premio massimo, deve rispondere a 15 domande. risponde correttamente, accede alla domanda successiva. La quinta, la decima e la quindicesima di Euro costituiscono dei "traguardi": se il concorrente sbaglia la risposta dopo aver superato un determinato traguardo, la sua vincita sarà pari al valore della domanda corrispondente al traguardo superato. In ogni momento il concorrente può decidere di ritirarsi conservando la vincita accumulata fino a quel momento, dopo aver letto la domanda, che è sempre casuale. Il concorrente ha tutto il tempo che vuole, ovviamente fino a fine puntata.
Per ogni domanda vengono presentate al concorrente sempre quattro possibili risposte fra cui scegliere. Durante l'arco del gioco, il concorrente può inoltre disporre di tre aiuti (lo switch sarà introdotto solo dal 2007): il 50:50 (dove due delle risposte sbagliate vengono eliminate automaticamente in modo casuale); la telefonata a casa (il concorrente può parlare per 30 secondi con un numero di telefono a sua scelta, per esempio, chiedendo ai familiari di cercare qualcosa su Internet o su un'enciclopedia), l'aiuto al pubblico (ciascun componente del pubblico che assiste alla puntata può votare attraverso un telecomando quella che ritiene essere la risposta giusta). Sebbene il concorrente non abbia limiti di tempo per dare le risposte, vicino al termine della puntata suona "la sirena", ed a quel punto il concorrente, se è ancora in gioco e non ha risposto alla domanda, ha 30 secondi per decidere cosa fare: rispondere, usare aiuti o ritirarsi. Se risponde e indovina, tornerà a giocare nella puntata successiva.

Il gioco ebbe un grande successo che, dalle 3 settimane, si passano a 2-3 mesi, arrivando anche alla prima serata. In questo gioco si ebbero 2 vincite importanti. La prima, il 18 marzo 2001 fu di Francesca Cinelli di Lamporecchio, che vinse 1.000.000.000 di lire rispondendo ad una domanda che chiedeva la professione di Albert King, cioè musicista; nel dire la risposta, la concorrente pensava che il nome fosse quello vero del ben più famoso B.B. King, sempre musicista... e, pensate, che il giorno dopo tutti i telegiornali si occuparono di questa vincita.Il secondo vincitore fu Davide Pavesi di Cerro al Lambro, che, nella puntata del 17 ottobre 2004, rispose ad una domanda su Laplace, dimostrando un'ottima preparazione e la possibilità che, nelle università, escano menti brillanti.

Come ho scritto all'inizio, un programma distrugge l'altro. A distruggere "Passaparola", oltre al successo dell'Eredità, condotto a quel tempo da Amadues, non è stato il "Milionario" (come potreste pensare) bensì il "Grande Fratello". La collocazione della striscia quotidiana ha portato vari stravolgimenti nella durata del gioco; una volta sono riusciti addirittura a sdoppiarlo mettendo la striscia alle 19:15. Grazie a questa "strategia", oltre a regalare punti di share all'Eredità e a far montare la testa ad Amadeus, hanno fatto chiudere uno dei più bei programmi della televisione italiana. Come potevano pensare che lo stesso pubblico del GF fosse un traino perfetto per Passaparola? Boh!

E qui scatta la domanda: perchè ora mettono solo il "Milionario"? Nella prossima puntata ("Il secondo purgatorio"), saprete il motivo.

P.S. Per dare comunque una linearità, ecco a voi i fatti successi nel 2005-2006:
- Passaparola va in onda con la sua ultima edizione in una modalità simile al "Campionissimo" (di cui abbiamo parlato in una puntata della storia). Chiuderà a Dicembre, dopo oltre 1.500 puntate.
- Verissimo cambia 2 volte i conduttori: prima Benedetta Corbi e Giuseppe Brindisi, dopo Paola Perego. Con la Perego verranno fatti dei cambiamenti che hanno creato non poche polemiche.

giovedì 23 ottobre 2008

LA STORIA A PUNTATE DEL PRESERALE DI CANALE 5 - IL PRIMO PURGATORIO

La stagione 1998-1999, come ho scritto nel precedente post, l'ho soprannominata "primo purgatorio", perché, in fondo, non è andata né bene né male. Una stagione ultra condizionata da scelte che reputo assurde. Come ho segnato nel precedente post, "Tira e molla" venne spostato alle 11:30 e, dopo poco più di un mese, venne soppresso.

La domanda nasce spontanea: chi era a quel tempo il direttore della rete così pazzo da lasciare una macchina da guerra al mattino? Chi, invece di pensare a confermare il gioco nel preserale, forse con un conduttore diverso, decise di cambiarlo? Ebbene, era lui. Maurizio Costanzo, il cicciobaffo.

Fu lui a dare fiducia a Fiorello che, dal 24 settembre 1998, dalle 18:30 alle 20:00 condusse "Superboll". A fianco di Fiorello nella duplice veste di conduttore e autore, la primadonna di "Che tempo che fa" Filippa Lagerback, per la prima volta in tv, e i due "notai" Gianfranco Monti e Alberto Lorenzini. Alla produzione si stagliava il nome di Luca Tiraboschi, oggi direttore di Italia 1.
Per spiegare il meccanismo del gioco, mi devo fare in 3, in tutti i sensi, proprio perché è stato modificato 2 volte durante la sua breve permanenza, 3 mesi e 16 giorni.

1° Versione: giocavano 3 squadre da 4 componenti ciascuna, che rappresentavano ognuna un paese. Ogni squadra aveva 10.000.000 di lire e doveva riuscire a difenderli. La squadra che risultava vincitrice di una delle 3 prove (Crolloquiz, Cronoquiz e 'O Matitone), poteva scegliere una delle 10 caselle del tabellone 2 squadre avversarie. Su ogni casella si poteva celare una parte del montepremi, il "diavoletto" che faceva dimezzare e il "muro", che non faceva niente. Alla fine, i tre montepremi vengono uniti in un gioco finale (di cui mi sfugge il titolo) un po' assurdo: una sorta di rubamazzetto per cui chi avrebbe dato l'ultima risposta esatta vince la puntata. Ma non era finita. Dovevano poi scegliere tra 2 sfere (ovvero "palla bianca" e "palla nera") dove ci sarebbe stato il montepremi. Nel caso in cui non venisse trovato, non avrebbero vinto niente.

2° Versione: a differenza della prima, giocavano solo 3 persone. L'ultimo gioco era diverso: dovevano indovinare 12 parole che riguardavano un personaggio. In caso di risposta esatta aumentava, viceversa in caso di risposta errata. Colui o colei che aveva il montepremi più alto diventava campione e giocava per il suo raddoppio in un giochino finale non tanto semplice. Si partiva da una parola e il conduttore faceva una serie di 10 domande: le risposte erano date dalla parola iniziale (o da una precedente risposta) a cui veniva sostituita una lettera. Se non riusciva il raddoppio, perdeva tutto.

3° Versione: cambiano i giochi e il regolamento. 3 concorrenti si sfidavano nell'arco di tre prove. Ogni prova dava un determinato premio al 1°, al 2° e al 3° classificato. Chi aveva accumulato il premio minore veniva eliminato. Poi la sfida a 2 in base ad altre tre prove (tra cui quella del personaggio presente nella seconda versione). Chi aveva il montepremi più alto diventava campione e faceva lo stesso gioco finale.

A poco era valso l’atteggiamento fiducioso di Maurizio Costanzo, allora direttore di Canale 5 ma già padrino dello showman nella sua Buona Domenica. Lo stesso Enrico Mentana, che inizialmente gli aveva dato del fuoriclasse, iniziava a infastidirsi per il netto distacco del Tg5 rispetto al Tg1, grazie al suo nuovo preserale "In bocca al lupo", ideato da Jocelyn e condotto da Carlo Conti. Per dare i numeri: Conti 30% Fiorello 15-16%. E - pensate - persino Raidue allora faceva meglio, con il suo inossidabile Jag - Avvocati in divisa.

Si doveva correre ai ripari e, già dal 1999, entra in azione il "salvatore degli ascolti" (tra un po' vedrete il perché) Gerry Scotti, che l'11 gennaio lanciò "Passaparola" che condurrà, all'inizio, per 42 puntate per poi lasciarlo a Claudio Lippi mentre era impegnato a "Striscia" e a "La sai l'ultima?", e poi vi tornerà per il torneo dei campioni.

Visti poi negli anni i mutevoli cambiamenti, vi spiegherò il meccanismo-base.Ogni sera 2 concorrenti, accompagnati da alcuni cosiddetti VIP (Very Important Person, nella fattispecie personaggi popolari dello spettacolo, dello sport o altro), si sfidano per portarsi a casa il montepremi in 2 fasi. Nella prima fase del quiz i concorrenti dovevano disputare e superare varie prove (tra cui le mitiche "parole impossibili") allo scopo di accumulare tempo (espresso in secondi) utile per affrontare la prova finale, la cosiddetta "ruota". Per ogni concorrente erano disposte lungo un percorso circolare 21 domande, aventi come iniziale della risposta le lettere dell'intero alfabeto. Un percorso contro il tempo dalla A alla Z nel tentativo di completare il numero più alto di risposte per diventare campione, tornare la sera successiva per poi, magari, completare l'intera ruota e vincere l'ambitissimo montepremi. Cosa successa rarissimamente proprio a causa della difficoltà insita in questo gioco-chiave per l'intera trasmissione.

Grazie a questo gioco, oltre che alle splendide letterine e la bravura immensa di Gerry, Canale 5 ricomincia la sua cavalcata al successo assoluto nel preserale. Non solo era apprezzato dal pubblico, ma anche dalla critica e, per Mediaset, era una rarità.

Questo era il "primo purgatorio"... Se vi intriga ancora la nostra storia, non perdete la prossima puntata, che vedrà l'affaccio di un quiz, l'unico, a contrastare Rai Uno.

giovedì 16 ottobre 2008

LA STORIA A PUNTATE DEL PRESERALE DI CANALE 5: VERISSIMO E TIRA E MOLLA

In questa "breve" puntata della nostra storia, vedremo innanzitutto il preserale considerato, per me, il migliore e poi delle decisioni importanti per quella fascia.

1996-1997 Va in onda, per il primo anno, "Verissimo - Tutti i colori della cronaca", il rotocalco di Canale 5 (ancora in onda) e condotto da Cristina Parodi. Il programma ha come protagonisti, così come suggerisce il suo poco utilizzato ma appropriato sottotitolo, «tutti i colori della cronaca», spaziando dunque dalle più scabrose notizie di cronaca nera fino ad arrivare alle più frivole notizie di cronaca rosa, il cosiddetto gossip.

Ma dopo "Verissimo" si doveva pensare ad un classico quiz per l'ora di cena. Per tutta l'estate, un team di autori di grande tradizione ed esperienza, ovvero Corima (lo pseudonimo del grande Corrado), Marina Donato, Stefano Jurgens e Stefano Santucci, lavorarono per proporre un gioco semplice, divertente e tagliato apposta per Paolo Bonolis, che è ritornato a Mediaset a suon di miliardi. Così nacque "Tira e Molla", uno dei preserali più amati dagli italiani. Talmente amato che riuscì a vincere il Telegatto come "Miglior quiz".

Questo era il meccanismo del gioco. Ad ogni puntata partecipavano due coppie di persone, quasi sempre uomo e donna legati in genere da un vincolo familiare (solitamente mariti e mogli), e lo scopo del gioco era ottenere più soldi possibili per diventare campioni e tornare il giorno seguente.

Erano cinque le prove in cui si articolava il gioco:

Sì o no iniziale: per ogni domanda posta dal conduttore le coppie rispondono solamente "sì" o "no" tramite i pulsanti posti di fronte a loro, e nel caso le due risposte della stessa coppia discordassero, bisogna accordarsi per una sola. Le domande erano cinque in tutto, ed avevano un valore di 200.000 lire.

Tira e molla fotografico: consiste nell'indovinare il personaggio celato dietro un puzzle composto da 9 caselle; per scoprire ogni casella, si doveva rispondere in modo esatto alle domande del conduttore. Ogni risposta esatta valeva 200.000 lire e, nel caso in cui indovinassero il personaggio misterioso, vincevano 1.000.000.

Tira e molla musicale: lo scopo di questo gioco è conquistare le 7 note musicali + il Do speciale, rispondendo in modo esatto a 7 domande. Il gioco inizia con il classico gioco del mimo; unica particolarità: le parole mimate iniziano tutte con le note musicali. La scelta delle note avveniva avviene attraverso un dado che cade da un alto scivolo. Nel caso in cui i concorrenti non rispondano in modo esatto, il gioco passava ai telespettatori, che potevano vincere 500.000 lire. In queste occasioni Bonolis passava anche molti minuti di programma a far indovinare tramite vari aiutini; anzi proprio in questi momenti si raggiungeva un climax del programma, soprattutto se il telespettatore in questione era particolarmente poco sveglio, facendo disperare il conduttore e sganasciare il pubblico. Questo sketch tra il voluto e l'improvvisato delle spiegazioni di Paolo (spesso dotte e sibilline) che cercano di aiutare un ignorantone a indovinare è entrato poi tra i classici della coppia Bonolis-Laurenti, riproposto in numerose trasmissioni successive del duo.

Il motivo misterioso: al termine del "Tira e molla musicale" vi era questo gioco, in cui le coppie dovevano indovinare una canzone ascoltandone solo la base musicale. Il montepremi andava a scalare a seconda di quante volte il motivo veniva fatto ascoltare (man mano diventava più semplice con l’aggiunta delle parole): 1° tentativo 4.000.000; 2° tentativo 3.000.000; 3° tentativo 2.500.000; 4° tentativo 2.000.000. I concorrenti potevano provare a rispondere tante volte quante ne avevano conquistate durante il gioco musicale. Al termine della prova, la coppia che aveva vinto di più diventava la "coppia campione" e poteva tornare il giorno successivo, mentre quella che aveva perso vinceva 1.000.000 di premio partita.

Sì o no finale: in questo gioco le due coppie si giocano soldi e premi. Giocano o gli uomini o e le donne. Il gioco consiste nel dire SI o NO ad alcune proposte fatte dal conduttore, senza però sentirle.

Il gioco, per un periodo, andò in onda dal lunedì al venerdì, per dare spazio, il sabato, a "Vinca il migliore". Tuttavia, visto l'ascolto notevolmente superiore di "Tira e molla", dopo poche settimane si decide di spostare "Vinca il migliore" su Italia1 e trasmettere "Tira e molla" anche il sabato.

1997-1998 Sia "Verissimo" che "Tira e Molla" andarono in onda in questa stagione. "Tira e molla" bissa il Telegatto della stagione passata. E da qui, l'ennesimo COLPO DI SCENA. Il ciclo invernale del programma finì il 27 giugno 1998 con il definitivo congedo di Bonolis dal programma (dalla stagione successiva avrebbe mietuto successi con “Ciao Darwin”) e l’arrivo di Giampiero Ingrassia (figlio di Ciccio) alla conduzione, Luisa Corna ad affiancarlo e il gruppo musicale “6 come 6” per condurne la versione estiva. Ma il successo non fu lo stesso dell’era Bonolis, e ve lo sintetizzo in due parole: ascolti dimezzati. Nella stagione successiva, il programma andò in onda dalle 11:30, sperando di poter risollevare gli ascolti del mezzogiorno, da tempo bassi causa la chiusura de "Il pranzo è servito". Dopo poco più di un mese, la chiusura definitiva di "Tira e Molla".

Nella prossima puntata vedremo la stagione 1998-1999, quella che io soprannomino "il primo purgatorio".

giovedì 9 ottobre 2008

LA STORIA A PUNTATE DEL PRESERALE DI CANALE 5: IL TRIO BONGIORNO-ZANICCHI-SCOTTI

Nella puntata precedente, vi ho accennato di un COLPO DI SCENA. Per sapere di cosa sto parlando, continuiamo la nostra piccola "storia", con la stagione 1991-1992.

1991-1992 "Ok il prezzo è giusto" torna alle 18:00 e, anche se vi sono stati "problemi di durata" (per un periodo le puntate da un'ora erano diventate di 45 minuti) il successo riscosso era tale da fare altre 7 prime serate su Rete4 con "Sabato OK".

Ritorna "Il gioco dei 9" ma posticipato di un'ora, per prendere posto al "buco" lasciato dal quiz di Marco Columbro. A Gene Gnocchi e Teo Teocoli, poi, si affiancano due nuovi ospiti fissi: Sergio Vastano, già opinionista di "Striscia la notizia", e Luca Laurenti, che era nel cast del quiz di Italia1 "Urka!" e, ancor prima, nella "banda" di Gianni Ippoliti.

Qui scatta la domanda: chi faceva da traino al quiz di Scotti?

Ebbene, alle ore 19:00, visti i successi dell'edizione settimanale, diventa preserale "La ruota della fortuna", uno dei giochi più amati di Mike Bongiorno e che, in questa edizione, aveva vinto il Telegatto come "Miglior gioco".

Anche in questo caso spiegare il meccanismo è superfluo ma, in funzione della nostra crono-storia, lo faccio lo stesso. Scopo del gioco è di decifrare una frase misteriosa su di un tabellone. I concorrenti, girando una grande ruota, devono richiedere delle consonanti (in questo caso guadagnano per ogni consonante presente sul tabellone la somma indicata dalla ruota); c'è anche la possibilità di comprare una vocale; si può perdere l'intera somma guadagnata; si può dover passare la mano o giocare il jolly per mantenerla. Il gioco è composto da più manche e chi ha il montepremi maggiore diventa il campione in carica. Nella manche finale il vincitore, dopo aver chiesto 5 consonanti e una vocale, deve indovinare sempre la frase misteriosa; se indovina vince il premio della puntata.

In questa edizione "La ruota della fortuna" di Mike Bongiorno, in onda in orario d'ascolto inferiore, alle 19.00, ottiene però ascolti superiori a Gerry, e così, il 13 gennaio 1992, alle 20.00 si decide di partire col Tg5: la Ruota viene allungata fino alle 20.00 e "Il gioco dei nove" ne fa le spese passando, alle 19.50, su Italia1. La fine di questa stagione segna anche l'"addio" di Scotti, intelligente nel chiudere in bellezza prima che si fossero visti i segni della stanchezza.

1992-1993 In questa stagione niente novità importanti. Dalle 18:00 "Ok il prezzo e giusto" e dalle 19:00 "La ruota della fortuna" che vincerà il suo secondo Telegatto come "Miglior Gioco".

1993-1994 Il gioco di Iva Zanicchi festeggia 10 anni (la prima puntata andò in onda su Italia 1 il 21 dicembre 1984, ed era condotta da Gigi Sabani). Quest'edizione potrebbe essere ricordata anche per l'esternazione politica fatta il 19 marzo, alla Festa del Papà, quando Iva disse: "Faccio gli auguri al mio vero papà e al papà putativo di tutti gli italiani, Silvio Berlusconi, e spero che tra una settimana potremmo festeggiare tutti quanti".

La "Ruota", celebrare i 5 anni della trasmissione e le oltre 1.000 puntate, fece, per 3 prime serate il venerdì sera dell'autunno del 1993, "La ruota d'oro". La serata venne divisa in 3 parti: nella prima mezz’ora giocavano i bambini, che non si sfidavano per i soldi ma per dei premi adatti alla fascia d’età; la seconda parte vedeva ospiti i Vip, i quali davano in beneficenza il totale massimo che riuscivano a vincere; la terza parte vedeva sfidarsi i campioni delle varie edizioni alla conquista del titolo di Campionissimo. Per la terza volta vinse il Telegatto come "Miglior Gioco".

La "Ruota", inoltre, tentò di coinvolgere il pubblico a casa con un particolare telecomando con quattro tasti chiamato "Quizzy", Mike introduceva delle domande che avevano quattro definizioni; il pubblico a casa doveva premere uno dei quattro tasti qualunque sia la risposta esatta. Si rivelò un flop.

1994-1995 Sono stati confermati i due giochi ed entrambi cercano il cosiddetto "effetto novità".

Ad "Ok", in questa stagione, in seguito alla decisione della Fininvest di trasmettere nella fascia oraria 16.00-19.00 esclusivamente programmi adatti ai bambini, fanno partecipare anche quest'ultimi, purché la loro età sia superiore ai 5 anni. I bambini dimostrano di aver maggior dimestichezza con i prezzi e i giochi rispetto agli adulti, ma a metà stagione, in seguito a giustificate polemiche, la loro presenza diminuisce notevolmente.

Quest'edizione della "Ruota" era la prima ad andare in onda senza il suo storico autore Illy Reale, scomparso tragicamente in un incidente un venerdì sera. Il lunedì successivo Mike appare distrutto in un messaggio dove comunica che erano state già registrate delle puntate e che Illy apparirà in video per tanti altri giorni pur essendo "in cielo". Al suo posto arrivò Alvise Borghi; alle 4 frasi ne venne aggiunta un’altra in modo da diventare 5 e questa edizione andò in onda anche d’estate. Ma si profetizzavano all’orizzonte delle grandi novità: al termine della stagione estiva, Paola Barale passò a “La sai l’ultima?” dopo oltre 7 anni di collaborazione con Mike (era già in carica dalla stagione 1989-1990, quando andava in onda una volta a settimana). Forse fu la fine della "Ruota" storica e bellissima; e a tale dimostrazione di questa tesi, in questa stagione vinse il suo ultimo Telegatto come "Miglior Gioco".

1995-1996 Sia per "Ok" sia per la "Ruota" questa stagione era considerata la più difficile, vista l'agguerrita concorrenza di "Luna Park", che già dall'edizione precedente aveva portato molti spettatori sugli schermi di Raiuno.

"Ok" optò, per risollevare l'audience, di mettere in palio premi più ricchi e, da febbraio 1996, e di introdurree anche un gioco telefonico, al quale possono prendere parte tutti i telespettatori che seguono il quiz: "Indovina la Vetrina". Il gioco consisteva nell'indovinare il prezzo giusto della Vetrina persa dai finalisti, e se nessuno ci riusciva il premio andò ad accumularsi a quello della sera successiva, fino a che qualcuno non indichi il prezzo esatto di tutto l'ammontare dei premi, che è arrivato a superare i cento milioni di lire.

La "Ruota" si trasforma da classico quiz familiare semplice a un gioco più enigmistico, oltre ad un cambio forzato della valletta, dalla Barale alla "polemicona" Antonella Elia, che entrerà nella storia, assieme a Claudia Grego, ad esser durata una sola edizione. Il nuovo regolamento non piacque e, da marzo, vennero aboliti i giochini enigmistici e sostituiti dalle classiche frasi.
Accusati dalla rete di non essere seguiti dai giovani, ma soprattutto dagli anziani, entrambi finirono nel "cimitero" di Rete4, dove moriranno negli anni 2000.

Durante l'estate, viene sperimentato un nuovo preserale che sarà protagonista della nostra "storia" in futuro, ovvero "Vinca il migliore". Condotto da Gerry Scotti, il programma, non è altro che una versione più lunga di un quiz già testato nell'estate del 1993 su Italia 1, ovvero "Campionissimo".Il programma, in onda tutte le sere, dal lunedì al sabato, dalle 18.45 alle 20:00, vede scontrarsi 100 uomini contro 100 donne (per alcuni aspetti questo verrà ripreso in "Ciao Darwin") a colpi di quiz. E il quiz anticipa "Chi vuol essere milionario" e tutti i quiz moderni: Gerry pone una domanda con 4 alternative di risposta e i concorrenti, seduti, schiacciano il pulsante corrispondente alla risposta per loro esatta. Chi indovina prosegue, chi sbaglia viene eliminato e simpaticamente "preso in giro" da Gerry. Si prosegue così finché non esce il vincitore tra i pochi rimasti a non avere mai sbagliato. Le domande sono un mix di attualità e cultura... alcune difficili, altre estremamente semplici.

Come andrà avanti la storia? Non resta che attendere il prossimo giovedì!

giovedì 2 ottobre 2008

LA STORIA A PUNTATE DEL PRESERALE DI CANALE 5: IL DOPO ZIG ZAG

Continuiamo la nostra storia (questa è la seconda delle otto parti in cui è stata suddivisa) con un appunto importante. "Zig zag" andava in onda sì nella fascia del preserale, ma faceva ancora parte del day time. Solo dal 1986 Canale 5 decise di scorporare il preserale dal day time diventando a tutti gli effetti una fascia a sé stante. E' importante perché da qui si mostra la vera sfida tra RaiUno e Canale 5 in questa fascia... Canale 5 è, in teoria, svantaggiata perché priva di un programma importante come "Zig Zag" e aveva come diretta sfidante "Italia Sera", il programma quotidiano di approfondimento vincitore di 2 Telegatti (nel 1984 e nel 1985 come "Miglior trasmissione di attualità e cultura") condotto, quell'anno, da Piero Badaloni. Per semplificare la storia, per mia iniziativa, ho deciso di dividerla per stagioni, sperando di essere più chiaro possibile.

1986-1987 - Per contrastare "Italia Sera", Canale 5 decise di mandare in onda il primo rotocalco di informazione e spettacolo, ovvero "Studio 5". Era condotto da Roberta Termali (che diventerà la futura moglie di Walter Zenga), con Francesco Salvi per gli spazi comici, Guido Bagatta per le notizie che provengono dall'America e con Marco Columbro, che condusse l'ultimo segmento intitolato "Tra moglie e marito".

1987-1988 - "Tra moglie e marito" diventa un programma a sé stante, sempre condotto da Marco Columbro, dal lunedì al sabato dalle 19:45 alle 20:25.

Semplicissimo il meccanismo del gioco: tre coppie di coniugi venivano messe a confronto allo scopo di stabilire il grado di affinità che c’era tra ognuno di loro. Il conduttore poneva una domanda attinente al vissuto e alla storia della coppia sia al marito che alla moglie. Il secondo a rispondere naturalmente non aveva la possibilità di ascoltare la risposta del primo ed il montepremi aumentava di 500 mila lire solo nel caso in cui le risposte fossero state simili, per non dire identiche. La coppia meno affine era la prima ad essere eliminata. Lo scontro continuava tra le due squadre rimaste, che si contendevano la vittoria della puntata.

Lo show, tratto dal programma americano "The Newlywed Game", oltre ad aver lanciato Marco Columbro ed il suo indimenticabile papillon, ha permesso alle Reti Fininvest di dare dura battaglia all’informazione targata Rai, leader fino a quel momento nella fascia oraria in cui andava in onda il programma, il preserale per l’appunto.

Durante una puntata di quell'edizione, non ci furono stacchetti e sottofondi per tutta la puntata, causa problemi di audio, creando, in Columbro, delle difficoltà, poiché, per lui, era difficile presentare una trasmissione in silenzio e senza le musiche.

Il gioco vinse un Telegatto nel 1988 come "Programma Rivelazione dell'anno" e, giustamente, confermato per la stagione successiva.

1988-1989 - Si rafforza il preserale di Canale 5. Prima di "Tra moglie e marito", Dalle 17:50 alle 18:55 (eccetto il sabato, dalle 18:00 alle 19:00) andò in onda "Ok il prezzo è giusto" condotto da Iva Zanicchi, e reduce dalla "promozione" in tutti i sensi (diventa "preserale" e passa da Retequattro a Canale 5).

Il meccanismo di questo gioco è conosciutissimo ma, per sicurezza, cercherò di rispiegarlo in maniera chiara e sintetica. Dopo la scelta di quattro concorrenti tra il pubblico, iniziava il gioco, che consisteva in due manche che funzionavano alla stessa maniera: presentato un prodotto, bisogna indovinare (o almeno avvicinare) il prezzo. Il concorrente vincitore partecipava così a un gioco dove veniva messo in palio un premio in caso di vittoria, e, in ogni caso, era ammesso alla ruota. Il posto vacante veniva poi colmato con la chiamata, sempre tra il pubblico, di un altro concorrente. I tre vincitori giocavano così alla ruota, in cui il concorrente che faceva (o si avvicinava a) 100 andava in finale e se si centrava direttamente, si vinceva 1.000.000 di lire. È durante il momento della ruota che è nato uno dei momenti storici della trasmissione: l'incitamento del pubblico con il celebre "Cento!, Cento!". Nella finale, veniva proposta una vetrina per concorrente, il quale doveva indovinare (o avvicinarsi a) il valore totale: chi si avvicinava di più aveva vinto la vetrina.

Dopo "Ok", dalle 19:00 alle 19:45 andò in onda "Il gioco dei 9", che vede il ritorno di Raimondo Vianello nella fascia preserale.

Tratto dal format "Hollywood Squares", il gioco è molto semplice: al gioco partecipano nove personaggi noti che, disposti in un tabellone chiamato "condominio" su tre file da tre, leggono le domande ai due concorrenti che scelgono il vip che dovrà porre loro la domanda. A turno, i concorrenti scelgono un personaggio, cui toccherà leggere un aneddoto curioso e poi chiedere se il giocatore lo ritenga vero o falso. Se la risposta è corretta, la casella in cui si trova il personaggio scelto si accende con il simbolo di chi ha indovinato; in caso contrario, si accende il simbolo del suo avversario. Il primo concorrente che completa un tris (orizzontale, verticale o diagonale) si aggiudica una manche. Le manche totali erano tre: nella prima il tris valeva 1.000.000 di lire, nella seconda 2.000.000 e nella terza 3.000.000. Alla fine delle manches, il concorrente che ha vinto di più potrà scegliere tra cinque chiavi quella che accende l'automobile in palio, vincendola in questo modo.

In quell'anno "Tra moglie e marito" pareggia contro i Tg della Rai e vinse il Telegatto come "Miglior Gioco". "Il gioco dei 9", invece, ebbe anche un'edizione estiva alle 22:30. "Ok il prezzo è giusto" andò in onda con 10 speciali in prima serata in estate. Per tutti e tre, la conferma per la stagione successiva.

1989-1990 - "Ok il prezzo è giusto", in quella stagione, per il successo riscosso la stagione precedente, ancò in onda anche la domenica, dalle 18:00 alle 19:55. Per la prima volta "Tra moglie e marito" batté il TG1 e, per lo stesso programma, arriva il secondo Telegatto come "Miglior Gioco". Anche "Il gioco dei 9" riscuoteva successo e, proprio all'ultima puntata di quell'edizione, Raimondo Vianello decise di passare il testimone a Gerry Scotti; per lui sarà l'inizio di una lunga permanenza nella fascia preserale di Canale 5.

1990-1991 - Anticipato alle 18:45 inizia la terza edizione de "Il gioco dei 9", come inizia la carriera di Scotti come "conduttore per famiglie". Non era certo facile sostituire Vianello, e Gerry stravolge il gioco con una scenografia moderna e dando grande spazio agli ospiti, per lo più comici, con i quali Gerry può scherzare: questo contribuisce al successo del programma. E' qui che si forma la coppia Gene Gnocchi e Teo Teocoli, che porta al successo il personaggio di Peo Pericoli. Inoltre, ad annunciare gli ospiti, non più Sandra Mondaini, ma il deejay Federico L'Olandese Volante (vero nome Federico Van Stegeren). La sua voce, fuori campo, introduce gli ospiti e illustra i premi del gioco finale. Gli ascolti rimasero inalterati come quelli di "Tra moglie e marito", anche se questa sarà l'ultima edizione di questo gioco. Per "Ok", invece, un'edizione poco fortunata, complice, lo spostamento alle 13:20, ma con ancora la "puntatona" di domenica. Tornerà si Rete4 con due speciali natalizi e, per fortuna, tornerà la stagione successiva, assieme a "Il gioco dei 9".

Nella prossima puntata della "storia", un vero e proprio COLPO DI SCENA. Di cosa sto parlando? Lo saprete la prossima settimana...

giovedì 25 settembre 2008

La storia del preserale di Canale 5- L'inizio con Zig Zag

PRIMA PUNTATATutto iniziò nel 1983, quando i vertici di Canale 5 decisero di lanciare un quiz nella fascia che verrà successivamente chiamata "preserale". Da quell'anno inizia una lunga storia che il nostro blog percorrerà lungo 25 anni di storia della tv commerciale e, precisamente, della fascia che al giorno d'oggi è d'importanza strategica sia per Canale 5 sia per RaiUno.

Proprio nel 1983, come primo programma della fascia preserale di Canale 5, andò in onda "Zig Zag", condotto magistralmente da Raimondo Vianello, affiancato dall'ex Miss Italia Simona Mariani nel ruolo della valletta e dall'amico, nonché arbitro petulante e caciarone e spalla comica, Enzo Liberti. Il programma andò in onda dalle 19:30 alle 20:30, non essendo ancora nato il TG5 (sarà importante questo particolare in futuro per la nostra storia), e veniva realizzato dalla Società "Clodio C.C.C.” (Cerrato Compagnia Cinematografica), titolari dei locali dell'ex cinema Clodio, dove per anni sono stati realizzati, oltre a "Zig Zag", diverse edizioni del "Pranzo E' Servito". Adesso in quei locali è sorto un mega supermercato, che tristezza...

Ma tornando al gioco, il meccanismo era molto semplice. Tre concorrenti partecipavano per una settimana intera al programma. Ogni giorno erano alle prese sia con giochi "classici" per un quiz, come a rispondere alle domande sulle scenette che venivano realizzate, sia con giochini bizzarri, come quello che prevedeva di indovinare un numero di telefono ascoltando solo il rumore degli scatti sul disco, quello del juke box, in cui dovevano continuare a cantare una canzone dopo che questa veniva interrotta, e soprattuto il gioco del contenitore, in cui degli oggetti inseriti in un contenitore dovevano essere identificati solo attraverso il contatto con dei guanti. Ogni giorno veniva eletto un vincitore, a cui veniva fatto un gioco finale, che si può ben definire l'antenato della "Ghigliottina" dell'Eredità. Nella puntata del sabato, ai due concorrenti che avevano accumulato i montepremi più alti, veniva posto un piccolo quiz geografico, il cui premio finale arrivava a 20 milioni di lire. Chi, alla fine della settimana, aveva il montepremi più alto diventava campione e poteva tornare la settimana successiva, per un massimo di 4 settimane. Questo quiz cinico, disincantato e ironico ebbe un grandissimo successo che venne confermato anche nella stagione successiva.

Dalla seconda edizione partecipò in alcune puntate anche Sandra Mondaini ed il programma era "sponsorizzato" dalla Colussi, presente sia nella sigla sia nelle postazioni dei concorrenti (postazione blu delle "chicchere", postazione rossa dei "trenini", postazione azzurra dei "gran turchese"). Il programma continuò ad avere successo che nel 1985 ottenne il Telegatto come trasmissione dell'anno, assieme a "Pronto Raffaella".

La terza edizione la si può ben definire la più "tormentata". La Mariani venne sostituita prima con Elena Mattolini (una bruna molto alta, dai capelli cortissimi), poi da Luana Colussi, nota all'epoca più che altro per la sua storia d'amore con Fiorello. Durante quell'edizione scomparve Enzo Liberti (morto a Nizza il 5 maggio 1986) e venne sostituito, per esigenze di tempi, dal produttore Tito Presciutti. Poco dopo la scomparsa dell'amico Liberti, Raimondo Vianello non voleva andare avanti e nel 1986 il gioco chiuse i battenti.

La prossima settimana leggerete la seconda delle otto parti previste. Se avete ricordi particolari segnalateceli nei commenti, in modo da integrare la già penso vasta panoramica presentata.