Davide Maggio è prontamente andato in fondo alla questione, ottenendo, dall'ufficio stampa di Italia 1, delucidazioni al riguardo. Per prima cosa ora sappiamo che non si tratterà d'altro che di evitabilissime repliche, e non di una terza edizione, che, fra l'altro, sarebbe stato impossibile mettere in piedi nell'arco di poco tempo, passando inosservati dagli occhi indiscreti di chi non può fare a meno di documentarsi con largo anticipo circa le novità prossime venture che di lì a breve sbarcheranno nelle case degli italiani.
Più appetibile diventa la questione se iniziamo col porci come interrogativo quale produzione occuperà mai il suddetto slot nella stagione a venire. Come già avevamo pronosticato, con quasi ogni probabilità non troveremo Il colore dei soldi, per il quale era stata ipotizzata la conduzione di Amadeus. Una serie di (s)fortunati eventi hanno ritardato, se non del tutto annullato, lo sbarco nel Bel Paese del format, che non avrebbe potuto, per sua fortuna, vedersi guidato da Sebastiani, per il quale, frattanto, si fa sempre più vicino lo sbarco su Rai Due (alla conduzione di Mattina o Mezzogiorno in famiglia nel fine settimana). Il problema pare essere stato un altro, sorto dalla determinante attenta valutazione, da parte di chi di dovere, prima dell'effettivo acquisto: pare, infatti, che, in seguito al trasloco dalla fascia preserale a quella dell'access prime time, intervenuto sulla programmazione nella madre patria (Gran Bretagna, ove viene trasmesso dal network ITV), gli ascolti inizialmente sufficienti per godere di buona salute si siano quasi dimezzati, inducendo Mediaset a fare un passo indietro, dal momento che da noi l'orario di trasmissione sarebbe proprio stato quello dell'ora di cena.
Pare, dunque, confermata una nuova edizione, la terza, della Ruota della fortuna, che, perlomeno, relegherebbe Enrico Papi, fresco di annullamento della seconda edizione della Pupa e il secchione, in un posto relativamente "fisso".